P.A., al via l’obbligo di mettere le spese online
È in vigore dallo scorso 20 aprile il d.lgs. 33/2013 sugli obblighi di trasparenza e comunicazione delle pubbliche amministrazioni.
Con questo provvedimento gli enti locali saranno obbligati a mettere online le risorse da loro gestite, come gli elenchi dei dirigenti amministrativi con tanto di curriculum, elenco di altri incarichi e compensi, tutte le consulenze attivate dall’ente, l’elenco delle società partecipate, ma anche l’elenco dei politici e dei bilanci dei movimenti a cui appartengono.
Per quel che riguarda gli uffici dovranno essere resi noti i dati sull’organizzazione, le competenze, le risorse e i nomi dei dirigenti con numeri e recapiti ai quali i cittadini possono rivolgersi, l’elenco del personale con relativi costi, i tassi di assenza, i concorsi per il personale e i bonus e premi distribuiti.
Anche gli appalti saranno oggetto di trasparenza, è obbligatorio pubblicare ogni anno un indicazione sul tempo medio di pagamento degli acquisiti di beni e servizi, in più ogni p.a. dovrà informare su procedure per l’affidamento e la realizzazione di opere pubbliche e sulla programmazione di quelle da realizzare.
Anche il settore dell’urbanistica sarà interessata dalle novità introdotte dal d.lgs. n. 33/2013: gli enti locali saranno tenuti a mettere online i piani territoriali, paesaggistici e le relative varianti, le delibere di giunta, gli allegati e anche le proposte urbanistiche.
All’interno di ogni ente sarà nominato un Responsabile della trasparenza e esternamente l’operazione di controllo sull’effettiva pubblicazione del materiale online sarà svolta dall’Oiv, organismo di valutazione e la Civit che sta lavorando alla realizzazione di un portale per lo scambio di informazioni.
In caso di mancata comunicazione dei dati il decreto legislativo prevede a carico dei responsabili dell’omissione sanzioni pecuniarie accompagnate dal taglio di risorse da assegnare a quel determinatore settore.
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