Umbria: centri storici e impianti sportivi

LA LEGGE PER I CENTRI STORICI
“Dando concretezza ad uno degli assi portanti della politica regionale, la legge appena approvata restituisce ai 622 centri storici della regione, esaltandola, quella ‘centralità’, quell’interesse e quella forza attrattiva, che si fondano sulla storia e sulla identità dell’Umbria”. Lo ha dichiarato, a nome della giunta regionale dell’Umbria, l’assessore ai Centri storici e riqualificazione urbana Silvano Rometti, commentando l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge contenente “Nuove norme sui centri storici”. “Questa nuova centralità dei centri storici – ha aggiunto Rometti – verrà realizzata, grazie alla legge, attraverso una politica organica, che, superando ogni sporadicità di azione, sarà il frutto di una forte concertazione fra i Comuni e i soggetti interessati, operanti all’interno dei centri storici”.
“La legge – ha spiegato Rometti – prevede, in modo molto innovativo, un sistema premiante e incentivante per i privati, che intendano investire nei centri storici della regione, e questo sia dal punto di vista strutturale, edilizio, sia da quello di coloro  (ed è questo uno degli aspetti qualificanti del provvedimento), che vogliano rilanciarne il tessuto delle attività commerciali, artigianali, culturali e turistiche. Mantenendo un approccio culturale ispirato alla necessità di una forte tutela del patrimonio storico, tale azione favorirà il riuso e il recupero degli edifici e spazi degradati, che potranno usufruire di idonee misure di premialità”.
“Si tratta di una impostazione – ha sottolineato l’assessore Rometti –, contenuta all’interno di un ‘quadro strategico’ di valorizzazione, che i Comuni, insieme ai cittadini ed alle associazioni dei soggetti interessati, dovranno elaborare, per mettere in evidenza tutte le criticità esistenti e le azioni necessarie per una rivitalizzazione del tessuto urbano”.
“Per attuare una politica organica sui centri storici – ha continuato Rometti –, la Regione non si limiterà comunque alla legge che è stata appena approvata, ma sosterrà la sua azione con risorse importanti, attingendo a finanziamenti comunitari, a risorse statali e ad altri capitoli del bilancio regionale, come ad esempio quelli previsti dai recenti bandi ‘Puc’ (Programmi Urbani Complessi), che – ha ricordato Rometti – per questo tipo d’interventi mettono a disposizione dei comuni una mole consistente di risorse”.
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IMPIANTI SPORTIVI
Ammontano a 1.403.000 euro i contributi previsti dalla Giunta regionale dell’Umbria per la qualificazione dell’impiantistica sportiva esistente. Le risorse, che sono state raddoppiate per il 2008 rispetto alla precedente annualità, serviranno alla messa a norma, manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico degli impianti con particolare riguardo alla sicurezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche ed al completamento e ampliamento di spazi, impianti e complessi sportivi. Possono presentare domanda di contributo in conto capitale enti locali e loro forme associative  e soggetti privati aventi personalità giuridica. Sarà data priorità nell’assegnazione delle risorse ai soggetti presenti nel programma annuale 2007 che non hanno beneficiato degli aiuti regionali, al completamento di opere destinatarie di precedenti contributi, al livello della progettazione e all’entità del cofinanziamento da parte del soggetto attuatore che non potrà comunque  essere inferiore al 50% dell’importo. I lavori dovranno partire entro tre mesi dalla data di pubblicazione del programma annuale d’intervento nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e concludersi entro sei mesi dall’apertura del cantiere. 

“La  Giunta regionale – ha detto l’assessore allo sport Silvano Rometti, relatore del provvedimento – intende mettere a valore e continuare ad investire su un patrimonio, come quello  impiantistico, che si presenta in Umbria ricco nella varietà  e capillarmente diffuso. Grazie al Piano 2008 sarà possibile proseguire sulla strada dell’ammodernamento e della messa norma delle strutture da un punto di vista tecnico sportivo, della sicurezza e per una maggiore accessibilità. Gli impianti efficienti – ha proseguito l’assessore – sono strumenti di sana pratica sportiva, ma anche elementi di forte attrattiva sociale e turistica per il territorio. A fronte dello sforzo finanziario della Regione Umbria, che ha raddoppiato i contributi per l’impiantistica, si assiste al blocco dei fondi per lo sport da parte del  governo nazionale. Il Decreto legislativo ‘93 – ha ricordato – impedisce l’erogazione alle Regioni di 120 milioni di euro precedentemente stanziati per lo sport nel triennio 2008-2010, di cui  95 milioni per lo ‘sport di cittadinanza’ riguardante attività sportive e  motorio ricreative che non hanno finalità agonistiche o competitive. Se il Decreto sarà convertito in legge – ha concluso  Rometti – non potranno essere  realizzati progetti importanti per la formazione e la salute dei cittadini, a cominciare da quelli rivolti alle scuole, ai giovani, alla terza età, a causa del taglio per l’Umbria di circa un milione di euro nel triennio. Da qui la richiesta del coordinamento degli assessori allo sport nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni   di una mozione parlamentare per evitare i tagli e modificare il provvedimento”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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