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Decadenza del permesso di costruire e adozione di un provvedimento formale
Presentiamo una sintesi delle principali posizioni espresse dalla giurisprudenza

di M. Petrulli

Premessa

La necessità o meno dell’adozione di un provvedimento formale dinanzi alla decadenza del permesso di costruire è una questione su cui si registrano posizioni differenti in giurisprudenza. Ne riportiamo una breve sintesi, anche allo scopo di individuare la tesi preferibile.

L’orientamento che ritiene non necessaria l’adozione di un provvedimento espresso

Alcune pronunce (1) hanno sostenuto la non necessità dell’adozione di un provvedimento espresso; in tal senso, ad esempio, si sono espressi:
il TAR Toscana, sez. III, nella sent. 3 marzo 2022, n. 271, secondo cui “Una volta che sia inutilmente decorso il termine per il compimento dei lavori, la decadenza si produce dunque di diritto, qualora il termine stesso non sia stato prorogato, senza che peraltro vi sia bisogno di alcuna pronuncia espressa da parte dell’amministrazione, a differenza di quanto avviene per la proroga, che invece richiede un provvedimento motivato (Cons. Stato, sez. II, 17 febbraio 2021, n. 1451). La pronuncia espressa della decadenza, infatti, non è nemmeno necessaria, giacché, diversamente opinando, si farebbe dipendere la decadenza non solo – secondo lo schema legale – dal comportamento inerte del titolare del permesso di costruire, ma anche dall’intervento della pubblica amministrazione, che potrebbe in taluni casi adottare il provvedimento espresso e in altri casi omettere di farlo, con possibili disparità di trattamento tra situazioni che nella sostanza si presenterebbero identiche”;
il TAR Calabria, Catanzaro, sez. I, nella sent. 18 aprile 2019, n. 849, secondo cui la decadenza “opera di diritto, con la conseguenza che non è richiesta l’adozione di un provvedimento amministrativo espresso”.

L’orientamento che ritiene necessaria l’adozione di un provvedimento formale

Un altro orientamento (2), invece, ritiene necessaria detta adozione, come affermato, ad esempio, nelle seguenti pronunce:

Riteniamo tale orientamento preferibile, sia in ragione della maggiore certezza che si ha a seguito dell’adozione di un provvedimento espresso sia per la tutela degli interessi privati coinvolti (in particolare, del titolare del permesso di costruire).

Note

(1) In tal senso cfr. anche TAR Lazio, Roma, sez. II, sent. 5 settembre 2019, n. 10766; TAR Friuli-Venezia Giulia, sez. I,
sent. 22 aprile 2015, n. 186; TAR Sardegna, sez. II, sent. 30 ottobre 2014, n. 880; TAR Emilia-Romagna, Parma, sez. I,
sent. 18 dicembre 2013, n. 388; Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 18 maggio 2012, n. 2915; sent. 10 luglio 2017, n. 337;
TAR Valle d’Aosta, sez. I, sent. 18 aprile 2018, n. 26.
(2) Cfr. anche TAR Liguria, sez. I, sent. 25 maggio 2021, n. 479; TAR Campania, Napoli, sez. V, sent. 27 luglio 2020, n.
3344; sez. II, sent. 3 aprile 2020, n. 1322, Consiglio di Stato, sez. V, sent. 12 maggio 2011, n. 2821.


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